Alla ricerca della fonte perduta…

Oggi, grazie ad Internet, abbiamo la possibilità di accedere ad una quantità di informazioni enorme, ma tuttavia è necessario ricordarsi che non sempre queste informazioni sono rilevanti, serie, documentate, scritte da persone competenti.

Così come sto facendo io ora, non dobbiamo dimenticarci che tutti possono realizzare con relativa facilità delle pagine Web.

Questo fatto, di per sé, è positivo, perchè da la possibilità di esprimersi in libertà, senza censure o controlli: persone che non hanno modo di manifestare idee su libri, giornali o televisione possono ora, almeno teoricamente, diffonderle in tutto il mondo.

Però come sappiamo la rete è un posto che beneficia di un’assenza di regole, la quale non sempre è positiva. E’ vero è un modo più democratico, affascinante, straordinario.

Ma come un bel cavallo di razza veloce e scattante, quest’assenza di regole bisogna saperla “cavalcare”, soprattutto durante lo svolgimento di ricerche delle proprie notizie, dei propri argomenti di interesse oppure anche quando stiamo solamemente condividendo una notizia sui social network.

Bisogna quindi scindere la “credibilità” dalla “verità”; facciamo quindi attenzione a non confondere le “opinioni” con le “informazioni”: dire che “La Divina Commedia” è un libro noioso è un’opinione; affermare che è stato scritto da Federico Moccia è un’informazione… sbagliata (anche perchè nel 1300 non so se c’erano già i lucchetti degli innamorati).

Se troviamo informazioni su un’idea politica, è molto probabile che sul sito del partito che ad essa fa riferimento oppure tramite un aderente a tale partito si troveranno solo opinioni positive; così come al contrario nel sito del partito opposto si troveranno solo notizie negative.

Ma non dimentichiamo, come scritto prima, che tutti possono realizzare una pagina Web e quindi ci si può aspettare che ad un ragazzino di quindici anni venga in mente di costruire un sito su un complicato argomento filosofico; inoltre bisogna sempre ricordarsi che, come nella vita reale, anche in quella… virtuale circolano molti buontemponi e, a volte, anche dei malintenzionati.

Ed è per questo che consiglio tre atteggiamenti quando si trova una notizia che si vuole condividere:

FIDUCIA
È quello che si può in genere adottare quando leggiamo un testo che presenta nozioni o definizioni (enciclopedia, dizionario, elenco telefonico, orario ferroviario, formulario, manuale d’istruzione): non avrebbe senso, in questo caso, dubitare dell’attendibilità delle informazioni, pur non sottovalutando la possibilità della presenza di errori.

PRUDENZA
È praticabile quando si ha a che fare con giornali e mezzi d’informazione, dato che questi possono presentare i fatti secondo punti di vista più o meno condivisibili, più o meno “di parte” o in maniera volutamente incompleta. È chiaro però che alcune informazioni presenti, ad esempio, nei quotidiani possono essere lette con atteggiamento di fiducia (quotazioni di borsa, estrazioni del lotto, risultati sportivi ecc.).

SFIDUCIA
È un atteggiamento che si può (in certi casi si deve) tenere nei confronti di testi che sono messi in circolazione senza alcun controllo editoriale. Un caso tipico sono le informazioni presenti nel World wide web, considerato che chiunque può creare con facilità “siti Internet” o false notizie.

Quindi, se trovate una notizia bomba di economia sul sito http://www.sagradelcicciolostrabuono.org magari se siete abbastanza scaltri dovreste avere un briciolo di dubbio che vi dice: “Ma sarà vero???”

A giudicare dal proliferare delle notizie sui social network mi stupisco di certe pubblicazioni.

E mi stupisco ancora di più di quei giornali online che rispondono ai tam tam mediatici pubblicando notizie a riguardo…

Un consiglio: cercate di verificare ciò che condividete, perchè così come quando si parla vale la regola delle 11P:

Prima Pensa Poi Parla Perchè Parola Poco Pensata Potrebbe Portare Pentimento!

Quindi ribadisco: Verificare le fonti prima di postare!!!

Anche se sono sicuro che se un giorno lanciassi una bomba su questo blog, con scritto che il governo vuole tassare gli utilizzatori di Iphone, probabilmente ci sarebbe qualcuno che condividerebbe la notizia gridando allo scandalo…

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1 commento su “Alla ricerca della fonte perduta…”

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